26 Lug ESPRESSIVITÀ CORPOREA E TEATRALE
Il gioco teatrale: esprimersi, comunicare, crescere insieme
“Si può fare teatro ovunque, purché si crei la condizione fondamentale: qualcuno che ha qualcosa da dire e qualcuno che desidera ascoltare. Ciò che si cerca è la relazione. Ogni teatro è pedagogia.”
(J. Copeau)
Alla scuola dell’infanzia, il gioco teatrale nasce in modo naturale dal “far finta”: un’attività che i bambini amano profondamente perché permette loro di esprimersi liberamente attraverso il corpo, la voce, il movimento e la fantasia.
Stoffe colorate, mantelli, cappelli, bambole, burattini, piatti e bicchieri giocattolo, passeggini e un immancabile specchio diventano strumenti di magia e trasformazione: oggetti quotidiani che si animano e accompagnano il bambino in un viaggio di scoperta, dove può riflettere, rappresentare ed esplorare le proprie emozioni.
I bambini e le bambine di questa età possiedono una fantasia vivissima: inventano storie, danno voce ai personaggi, trasformano spazi e oggetti, vivono ruoli sempre nuovi.
Attraverso il gioco simbolico imparano a conoscersi, a comprendere le proprie emozioni e a relazionarsi con gli altri.
Da queste esperienze nasce il desiderio di dare spazio alle attività di animazione musico-teatrale, che permettono di unire movimento, voce, musica ed emozione. Il teatro, vissuto come gioco, diventa un luogo di incontro e di relazione, dove ogni bambino può trovare la propria dimensione, esprimere se stesso e sentirsi parte del gruppo.
Attraverso i giochi teatrali e simbolici, i bambini sviluppano in modo naturale competenze linguistiche, motorie, cognitive e sociali, imparano a collaborare, a rispettare i turni, a mettersi nei panni degli altri, e vivono momenti di forte gratificazione emotiva e relazionale. Queste esperienze favoriscono anche l’autonomia, la fiducia in sé e la capacità di affrontare situazioni nuove con sicurezza.
Il “far finta di” diventa così “fare teatro”: un percorso che stimola la creatività, aiuta a esprimere paure e sentimenti, rafforza la fiducia reciproca e valorizza le diversità come occasione di crescita comune.
Il fine ultimo di questa attività non è lo spettacolo di fine anno, ma il viaggio educativo che accompagna i bambini nella scoperta delle proprie capacità creative e comunicative. Ogni bambino, attraverso il teatro, porta con sé un piccolo ma prezioso bagaglio di esperienze, emozioni e conquiste personali.




